Nave Atlante è uscita in mare per le prime prove il 25 marzo scorso, nel golfo di Napoli, con a bordo il personale di Fincantieri, del Centro Allestimento della Marina Militare, MARINALLES, con il primo equipaggio nave e, infine, i membri della commissione di verifica di conformità e accettazione. E’ un vanto della cantieristica napoletana, una vera e propria eccellenza dello storico cantiere di Castellammare di Stabia, che ha dato forma a tante navi, tra le quali l’Amerigo Vespucci, la Cristoforo Colombo, nave Vittorio Veneto, nave Ardito e, più recentemente, lo scafo di nave Trieste, e tante altri navigli che sono orgoglio della nostra cantieristica. Varata il 18 maggio 2024 nello storico cantiere, dove è tuttora in corso la fase di allestimento, l’Atlante ha iniziato le prime prove in mare alla presenza del Direttore di NAVARM (Direzione degli Armamenti), ammiraglio ispettore capo Giuseppe Abbamonte, il Capo di Stato Maggiore di CINCNAV (Comando in Capo della Squadra navale), e Presidente della Commissione di verifica di conformità e accettazione, ammiraglio di divisione Fabio Gregori, il Capo di Stato Maggiore di MARICOMLOG (Comando Logistico della Marina Militare), ammiraglio ispettore Pierpaolo Budri, e il Comandante di MARINALLES, capitano di vascello Giorgio Cossiga. L’Atlante è una nave Logistic Support Ship (LSS), seconda della Classe Vulcano. Nel gergo militare navale la “Classe” di una nave è la serie di unità costruite in maniera simile alla prima, che per l’appunto dà il nome alla Classe. E’ dotata delle più innovative e avanzate tecnologie militari ed è progettata per operare in un’ampia gamma di missioni, garantendo un significativo incremento in termini di capacità operative per la flotta italiana e le Marine alleate. Le navi LSS, che è l’acronimo di Nave da Supporto Logistico (Logistic Support Ship), sono ideate e costruite per un duplice uso, operazioni militari e operazioni di risposta alle crisi civili, tutte sono a doppio scafo interoperabili e rispettano le normative ambientali. Classificata come rifornitrice “all inclusive”, è in grado di fornire supporto logistico ad ampio spettro, incluso il rifornimento di combustibili, lubrificanti, munizioni, pezzi di ricambio, viveri, acqua e materiali necessari per ogni tipo di operazione in risposta alle crisi. Dispone, altresì, di un ospedale completamente attrezzato, comprensivo di sale chirurgiche, radiologia, laboratori di analisi, gabinetto dentistico e zona degenza con capacità di accoglienza ricoverati. La nave è concepita anche per trasportare container ISO da 20 piedi (lunghezza di 6,10 metri e 32 metri cubi di capienza), per operare in autonomia fino a 30 giorni e garantire una lunga permanenza operativa in teatro di operazioni, rappresentando così un asset strategico per la Marina Militare e, in generale, per la NATO/EU. Ma anche una unità in grado di portare assistenza umanitaria, sanitaria e logistica in zone caratterizzate da totale assenza di servizi e risorse, e soccorsi in caso di calamità. Una nave da guerra per la pace.