La Nintendo Switch 2 è la nuova consolle annunciata da Nintendo ufficialmente il 2 aprile 2025 e si tratta di una scelta insolita per la compagnia giapponese. Nintendo Switch 2 è in uscita il 5 giugno 2025, data annunciata in uno dei soliti “direct” dell’azienda che rimarca un approccio differente rispetto alle altre grosse compagnie. Innanzitutto basti pensare a quanto poco anticipo annunciano le date di uscita delle loro nuove consolle (portatili o meno) e dei loro grossi giochi “first party”.
Un po’ di storia
Per chi non conoscesse la compagnia, l’annuncio di Nintendo Switch 2 può sembrare una cosa normalissima, del resto siamo arrivati alla 5 generazione di PlayStation, per esempio. La Grande N ha una storia secolare (fondata nel 1889), ma è specializzata nella produzione videoludica dagli anni ’80 del secolo scorso e da sempre si è imposta prepotentemente sul mercato con le sue idee originali e pioneristiche e delle fortunatissime saghe videoludiche. In un mondo dove i competitor fanno a gara a chi ha la scheda grafica più “grossa”, Nintendo ha avuto dei colpi di genio, basti pensare alla Wii o alla precedente generazione di Switch.
L’ex presidente, Satoru Iwata, morto nel 2015 a causa di un tumore, è stato il vero “ideatore” di quella che è la compagnia oggi, con titoli originali e divertenti, piuttosto che hardware sempre più potente. Chi non ha mai sentito parlare almeno una volta di Wii? Del resto ha venduto più di 101 milioni di unità in tutto il mondo, con un hardware che dire modesto sarebbe un complimento, ma con una caratteristica particolare: il target non erano più i videogiocatori singoli o i loro amici, ma le famiglie. Non c’è quindi da stupirsi se Iwata, ad oggi, è considerato uno dei più grandi innovatori dell’industria videoludica.
Purtroppo la storia di Nintendo non è stata solamente rosa e fiori. Dopo la morte di Iwata la compagnia ha avuto una vera e propria crisi, con il rilascio molto sfortunato della Nintendo Wii U, che ha innovato troppo poco: aveva un hardware migliorato ma comunque sottopotenziato, un parco titoli al lancio troppo modesto e una campagna di marketing terribile. Wii U ha venduto poco meno di 14 milioni di unità, cifra che impallidisce di fronte alla consolle che l’ha preceduta.
Insomma, in generale, Nintendo si è sempre distinta per un modo di fare: innovare, sempre e comunque, nessuna consolle nella loro storia (eccetto qualche eccezione è uguale alla precedente). Ora però c’è stata la grande eccezione a questa regola, la prima dai tempi dello SNES (successore del NES – Nintendo Enterateinment System a cui è stato aggiunto un “Super” per richiamare una versione migliorata, usciti rispettivamente nel 1983 e nel 1990).
Tornando ai giorni nostri, Nintendo Switch con la sua uscita nel 2017 ha creato uno tsunami. In 7 anni (gli ultimi dati che abbiamo sulle vendite risalgono allo scorso anno) la consolle ibrida ha venduto 150,86 milioni di copie. Nonostante un hardware che impallidisce a confronto con i competitor della stessa generazione, ha completamente sbaragliato le altre aziende del settore. PlayStation 4, uscita nel 2013 ha venduto 117 milioni di unità e XBox One 58 milioni, sempre dal 2013. Se ci si ferma un attimo a riflettere è incredibile, la creatività che vince sulla potenza, l’originalità che sbaraglia il potere e lo status degli altri competitor.
Tornando ad oggi
Nintendo ci ha sempre abituati a novità ogni anno, quindi quando sono iniziate a circolare le voci di un successore di Switch che non innovasse come ha fatto la precedente ci sono stati diversi malumori. La grande N si sta di nuovo addormentando sugli allori? Stavolta sembrerebbe di no. Le novità proposte da Switch 2 hanno diverse cose interessanti. Annunciate, però ad un prezzo che ha suscitato non poche critiche 469€ per il modello base o 509€ per il bundle con Mario Kart World. Personalmente penso che il prezzo sia più che giustificato, o almeno da aspettarsi. PlayStation 5 e XBox Series X, uscite 5 anni fa, hanno entrambe un prezzo di listino, attuale, di 549,99€ (449,99€ per la PS5 Digital Edition). Quello per cui non riesco a trovare una giustificazione è il prezzo dei giochi, 80€ per Mario Kart World (90€ per l’edizione fisica) davvero?
Certo, sono anni che l’industria parla di un aumento di costi dovuta all’enorme complessità di sviluppo dei nuovi giochi, ma davvero c’era bisogno di un aumento così drastico? Sarà anche che in Italia abbiamo una crisi degli stipendi da 20 anni e la differenza di prezzo si sente di più, ma questo è un argomento per un’altra sede.
Con l’annuncio di Switch 2, che si rumoreggia ormai da anni, molti avevano già gridato allo scandalo e al Wii U 2.0, ma con l’annuncio abbiamo visto come un aumento della potenza grafica e le nuove feature hanno permesso di rimettere sotto nuova luce vecchi giochi (Switch 2 è retro compatibile con quasi l’intero catalogo della precedente), ma anche di proporre titoli di 3 parti che erano impensabili sul vecchio modello. Tutto questo unito alla forma ibrida (che adesso può arrivare ad una risoluzione di 4K, 60 FPS se collegata alla TV) super portatile e alle nuove funzioni, creano forse un mix micidiale che, secondo gli analisti, potrebbe portare a Nintendo un colpaccio senza precedenti, nonostante gli aumenti di prezzo.
Staremo a vedere, come al solito la community videoludica è molto scettica, ma Nintendo ha sempre (o quasi) saputo stupirci e forse riuscirà anche adesso, staremo a vedere nei prossimi mesi se questa scommessa (fatta proprio perché non hanno scommesso nulla) ripagherà sul lungo periodo. Vi terremo aggiornati, continuate a seguirci!